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  senzafreni2lavendetta [ per chi non ha paura e per chi ne ha troppa ]
         

Get Stickam for Free.




ciò che appare,spesso non è....

...tutti siamo due di uno...

..abbiamo un pò paura...


...pensiamo troppo...

ecco quindi, l'ombra di SenzaFreni

...a parlarvi di Sentimenti...


...a 360°...(Web, il nostro Labpast)

...e attraverso le mie foto...

...farvi soffermare sui particolari...

...con occhi diversi (autoscatto).....

...senza chiuderli...MAI...(Roma)

...specialmente di fronte alla Realtà..

...alle Possibilità...



...alle Assurdità...

.....TUTTO QUESTO E'.....


Ovvero:
SenzaFreni
(anche conosciuta come: Apokalipse)








  


22 luglio 2008

Italiani in crisi economica? Eppure...

Da ogni dove, si parla di una Italia oltre l’orlo della crisi economica. Si contano i giorni per arrivare alla fine del mese, per mettere insieme i soldi del mutuo, per arrivare a poter fare la spesa visti i costi esorbitanti dei generi alimentari, ed ancor più, poter dare energia alle vetture con il pieno carburante dai costi ormai stratosferici.

Una visione da inferno dantesco, che muove a pietà ma lascia perplessi per la totale mancanza di attività di ribellione a questo sistema da parte della cittadinanza italiana.

Sprofondiamo nella palese crisi economica, ma nessuno si ribella. Impoveriamo di giorno in giorno, ma tranne qualche breve intervista – pilotata? – in tv, non si respira aria da “fame nera”.

Per togliersi il dubbio, un giro in città può essere utile a dipanare una situazione ingarbugliata sicuramente per ciò che riguarda i temi economici del Paese, ma ancor più intricata nel comprendere COME la famiglia media italiana arrivi alla fine del mese senza soccombere.

Il mio giro di ricognizione, ha inizio in un famoso centro commerciale di Roma. E’ Lunedì pomeriggio. Immagino di trovare poca gente. In realtà all’entrata, oltre al suono assordante della musica che viaggia per i corridoi, mi accoglie un variopinto e cospicuo numero di persone che si muovono quasi sull’onda della musica.

C’è chi rimane appiccicato al banco dei cellulari e legge e rilegge le caratteristiche del nuovo modello con gps, fotocamera, videocamera, MP3 e macchinetta del caffè inclusa.

Chi si aggira nel reparto abbigliamento e confronta i prezzi di un paio – identico – di bermuda.

Chi viaggia col carrello fra i reparti di verdura e frutta mirando dritto verso il banco carni.

...insomma: un “normale” Lunedì di shopping.

A ben vedere, dall’abbigliamento medio delle persone, appare chiaro che la maggior parte di esse sono sicuramente entrate nel periodo vacanziero, o sono prossime a farlo.

Ma sono qui per valutare l’attendibilità dei “bollettini di guerra” sull’inflazione e la crisi economica, e così riprendo a girare per i reparti.

Nel reparto telefonia, un cartello avverte i clienti che “E’ esaurito l’IPhone tal dei tali che si ritiene in arrivo entro i prossimi 20 giorni...”. Costo: 520 euro. Una follia. E’ circa la metà di uno stipendio medio di una famiglia su tre. Ma tutti abbiamo potuto vedere le file fuori dai negozi allo scoccare della mezzanotte, per assicurarsi il primo esemplare dell’ultimo ritrovato tecnologico così inutile da essere appunto tanto costoso... Un pugno alla povertà.

Una bambina tira la gonna della madre, attratta da uno zainetto rosa con su stampata una Barbie in tenuta da jogging. La vuole assolutamente. Siamo al reparto scuola, che inizia ora a vendere quaderni e matite. La madre finalmente sembra accorgersi della bimbetta. Sospira. Guarda il prezzo del mini zaino: 49 euro. Fa per riporlo. La bambina le strattona la gonna così forte che temo le si possa strappare. La signora riprende lo zainetto e lo deposita nel carrello della spesa. “Ne hai già tre, di zainetti!” ma l’acquisto è assicurato e la bimba ride trionfante.

Ai miei tempi c’era la cartella. E ti doveva durare per cinque anni alle elementari. Alle medie, si usava portare i libri legati con una sorta di cintura. E non c’era il precariato e la crisi economica.

Continuo il mio giro di perlustrazione.

Al reparto detersivi sembra essere scoppiata una rissa. Due signore sulla quarantina alzano la voce e gesticolano. Mi avvicino e tento di capire cosa diavolo stia succedendo. “Non può prendere questa confezione perché è l’ultima e c’ero prima io...” dice un po’ alterata la prima signora “Guardi che semmai, l’ho vista prima io... e non posso prenderne un altro tipo perché sono abituata a questo...” sbircio verso il prezzo del prodotto in questione. Sei euro e cinquanta per uno spray che promette di lavare qualsiasi superfice in tre secondi netti e senza risciacquo.
Con sei euro e cinquanta, ci si comprano cinque litri di latte. Oppure un pollo. O un chilo di carne.
Ma vuoi mettere avere sotto il lavello della cucina, l'ultimo ritrovato della scienza del consumismo? L'unico prodotto davvero INUTILE e talmente caro da armare una guerra per accaparrarsi l'ultimo flacone rimasto sullo scaffale?

Mi viene da pensare a quando si lavavano i panni al fiume con la cenere e si stendevano le lenzuola sul prato per farle venire più candide... così mi raccontava mia nonna. Come avrà fatto a vivere ottant’anni e passa senza “XWY...il superpulitore dai poteri brillanti?...”

Peccato non poterglielo chiedere.

Mi avvicino alle casse e mi metto in fila. Guardo in giro il contenuto dei carrelli. Siamo al venti del mese, ma non scorgo acquisti oculati e da restrizioni economiche.

Doppie confezioni di qualsiasi cosa. Prodotti di marca. Quantità di industriali di merendine e chips vari. Carni già preparate – panate, polpette.. – sicuramente più costose della fettina e dalle polpette da preparare in casa.

Una signora dietro di me, ha una quantità tale di cose nel carrello che sembra rischiare di crollare a terra con tutto il contenuto da un secondo all’altro.

Alla cassa, vedo scorrere nei p.o.s decine di carte di credito e bancomat.

Centodieci euro...zac! Bancomat. Quarantanove euro...zac! Carta di credito.

Pochi i soldi in contanti. Per lo più da persone anziane. Quelle che vogliono sentire il contatto con la cartamoneta come erano abituati da sempre.

Non scorgo facce allarmate. Musi da penuria di pecunia. Espressioni da ossessione da povertà. Anzi...

Probabilmente l’economia è in crisi, ma siamo arrivati ad un altro tipo di economia: quella fittizia. Fatta di bancomat, carte di credito rateali, prestiti vantaggiosi a tutti...

Ci siamo preoccupati per i primi tempi, pochi anni fa. Ma l’avvento dell’economia del prestito e della rateizzazione, ora dipinge le giornate dell’italiano medio che sembra aver perso memoria di vivere ormai il denaro in forma strettamente virtuale e quindi quasi totalmente incontrollabile.

A fine mese arriva lo stipendio. Si pagano le rate del mutuo. Del prestito. Della carta di credito.

Un altro mese di spese virtuali. Fino al mese successivo...

Ecco l’inghippo. Ma siamo ormai troppo presi dal giogo dell’economia della rata, da non accorgerci di non vedere mai una banconota nemmeno a pagarla. Appunto.

Pago il mio sacchetto di patatine . La fila dietro di me, mi guarda disgustata: come si può entrare in un centro commerciale per spendere meno di un euro? Sembrano pensare.

Un signore guarda il mio pacchetto di patatine e poi il suo carrello strabordante. Caccia fuori il portafoglio, e vedo il bordo colorato di una carta di credito.

Prego signori...il giro continua. Fino al prossimo mese. Fino alla prossima rata.




20 giugno 2008

Non provare a nasconderti...

Difficle oggigiorno...passare inosservati.

Siamo controllati dalle telecamere più o meno nascoste.

Inviamo decine di volte al giorno i nostri dati personali via Web, carta di credito, cellulare...

Insomma: se si ha  voglia di poter NON apparire, quasi NON esistere, non c'è scampo:
SIAMO MONITORATI A VISTA quasi 24 ore su 24...da chi: non lo sapremo mai.

Forse, l'ultima trovata - di Orwelliana memoria - sarà l'applicazione dentro le case di telecamere che riprenderanno le nostre azioni anche di notte. Anche al bagno. ...anche.

Perdersi? IMPOSSIBILE. Con tutte le metodiche in atto per tenerci sotto controllo estremo, provare l'ebbrezza di perdersi nel nulla  e provare il brivido di temere di non ritrovarsi non esiste più...

Mi chiedo: come possiamo quindi ancora pensare a come "ritrovare noi stessi" se siamo sempre così noti agli altri??

...bhà.




14 marzo 2008

Italiani: se non avete il pane, mangiate le brioches...

 

Clima sempre più infuocato nei giorni di campagna elettorale. Una risposta di Berlusconi ad una ragazza che lo interrogava su come superare il problema della precarietà, ha riacceso gli animi e prodotto ripercussioni in tutto il mondo politico e nella collettività. Berlusconi ha ironizzato rispondendo che l’unica soluzione alla crisi economica ed alla precarietà che soffocano il nostro paese e le nostre esistenze, è quella di trovare un/a miliardario disposto a maritarci.
 
Immediate le critiche dall’opposizione, ma anche di molti cittadini indignati. Ora il punto è: bisogna considerare la frase come una leggerezza detta da un personaggio che spesso ha mostrato una tendenza alla battuta umoristica oppure dietro questa frase si nasconde la lampante verità che ognuno di noi conosce come ineluttabile?
Io credo che i vertici della nostra nazione, siano arrivati ad un punto tale di intoccabilità da potersi permettere persino di spadellarci in maniera volgare una realtà peraltro ineluttabile: ad oggi nel nostro paese, l’unica speranza per non soccombere è trovare un pollo da spennare… e chi non lo trova, dovrà tirare a campare per spingere una carretta sgarrupata al solo scopo di produrre denaro da versare quasi totalmente nelle casse bramose del potere che utilizza il nostro denaro non per amministrare il nostro paese, bensi per permettersi un’esistenza da nababbi arabi. 
 

In pratica, ci troviamo in una situazione per molti versi simile a ciò che provocò alla fine del ‘700 la Rivoluzione Francese. La media borghesia, all’epoca, appoggiò la rivolta dei contadini, costretta alla fame da un impero avido e totalmente privo di volontà ad ascoltare le necessità della massa.

Siamo in pratica nella stessa posizione di quei contadini, che però opposero resistenza contro chi succhiava loro le vite fino all’ultima goccia.
 
Noi invece eccoci qui, ad indignarci ma a continuare a pagare il nostro pesante obolo, che non servirà mai più a permetterci di sognare un futuro migliore. E la conferma della nostra accettazione totale a questa aberrante situazione, sarà l’andare alle urne il prossimo Aprile. Confermeremo di essere una nazione di persone che meritano il precariato, la povertà, l’assoggettazione totale al potere, la totale mancanza di diritti sociali.
 
Confermeremo con un voto, la nostra assoluta fedeltà al Sistema che ci ha privati di qualsivoglia diritto, pronti una volta in più ad assecondare le regole indegne di chi ci ha portato all’assurdo. Voteremo insomma i nostri aguzzini, forse perchè siamo preda ormai della sindrome di Stoccolma (in cui la vittima si innamora dell’aguzzino) ed è l’unica ragione che riesco ad accettare per comprendere lo sconcertante atteggiamento di reiterata accettazione degli italiani a questa forma assoluta di prevaricazione.
 
In conclusione: non aspettiamoci miglioramenti se noi stessi non siamo in grado di produrli...
 

Buona riflessione a tutti




21 febbraio 2008

Pensate davvero in tanti di andare a votare???


 ...no comment.




permalink | inviato da senzafreni2lavendetta il 21/2/2008 alle 12:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



19 dicembre 2007

AUGURI A TUTTI PER UN MONDO MIGLIORE

 
a u g u r i

www.gliscomunicati.it

...per chi non ha paura.
E per chi ne ha troppa...




30 novembre 2007

Il Greggio a 100 $...Amen. Di Emilia Urso Anfuso- www.gliscomunicati.it

 

Il Greggio è arrivato a 100€ al barile. AMEN. La finanziaria strozza gli strozzini. Quelli veri, non le Banche, che di strozzinaggio ne sanno moolto più di quei poveri padri di famiglia che, per far mangiare un pò meglio moglie, amante e figli, per arrotondare un pò sullo "stipendio" dignitosamente passato loro dalla Cosca di appartenenza, si sono dovuti inventare la "cresta" e non la CASTA.

 

Eppure...vedo ogni giorno, frotte di Pensionati, impiegati, disoccupati, extracomunitari, puttane, zingari, finti ciechi e veri delinquenti, andare a versare "l'Obolo" o pizzo di Stato che dir si voglia...all'Ufficio Postale. Oibhò - mi dico - ma 'sta povertà, dove minchia stà? Ah, scusate, ogni tanto dimentico di essere una signora...scusate la parola "dove"...Quindi, facendo due più due, che da sempre si sa fa cinque o sette, moltiplicato per tre che fa tanto '900...il primo che riesce a dirmi di che stiamo parlando, vince la solita confezione di Pasta "Vuallera" la Pasta di Stato per gli Statali a stipendio fisso, senza borse nere - o Borsa Nera? - ma con gli stivaletti di Dolce e Gabbana, che se li vede Totò Riina risorto grazie ad un libro ed a uno sceneggiato, esce fuori dalla Grotta e se li compra tutti lui.

 

Vabbè. Dopo aver scritto lo scrivibile. Consigliato il consigliabile. Pensato il pensabile e riflettuto il riflettabile - Si dice così...nooou? - ora vi tocca subire un Direttore e fondatore di testata - 'capisci'ammè... - che con le quote rosa non ci vorrebbe pulire nemmeno per terra, e che è l'unica persona al mondo a non aver stretto mani unticce per prima, chiesto favori e favoritismi. Seguito quella e quell'altra onda pur sapendo navigare, nuotare e andare alla NATO.

 

Già immagino frotte di decriptatori all’opera. Il Sisde ed il Sismi tentare disperatamente di comprendere cosa si celi sotto questo mio ennesimo articolo presa per il culo…ah…scusate la netiquette…ogni tanto mi salta via un Chip.

Ma che volete…l’età.

 

 Alla prossima. E come diceva il buon Bukowsky: “Umanità…etc. etc. etc…”




25 ottobre 2007

Telecom: non comprate quelle offerte! Di Emilia Urso Anfuso©

Telecom.....Tim....offerte...profferte....buchi in bilancio e balle varie.
BOICOTTARE TELECOM - E TIM - e' un dovere /diritto di tutti noi!!

Quante volte vi è capitato di ricevere bollette assurde? Costi sulle fatture di cui non si capisce una mazza? Offerete mai richieste puntualmente

immesse in fattura? Recuperi del "Credito" da scavalcatore wietnamita? Offerte cellulari che...non esistono, ma esistono i soldi che paghiamo per

acquistarle?....Tim...Telecom salabin!!

BO I CO TT A RE!! SEMPRE E COMUNQUE. E se ora parlo di telecom da boiciottare, sull'onda del fallimentare impero di H3G, sarà ora la volta di

WIND...aspettare per credere alle mie parole.

Prossimamente su queste pagine....

Emilia Urso Anfuso ©

 


 




30 giugno 2007

Torniamo a...bomba. Ganascia fiscale e fermi amministrativi...

...tornati da una indimenticabile Luna di Miele in Costiera Amalfitana, si torna ad oliare la mente e relativi neuroni.

La mia ultima - in ordine di tempo - campagna di sensibilizzazione, è relativa alla cosidetta "ganascia fiscale" che ha generato un inconsulto invio di quelle che ora vengono chiamate "cartelle pazze".

Quindi fra ganasce e pazzie, tentando estremamente - e se no perchè mi chiamerei "SenzaFreni"? - di non perdere la trebisonda, oltre ad aver generato (e pubblicato) una serie di articoli sul tema, ho creato una petizione per l'adeguamento e revisione della normativa che regola il recupero dei crediti statali per mano dell'agenzia (e) preposte - Equitalia s.p.a. , Gerit s.p.a. , Gestline s.p.a.

Il Dl è il 602/73 (con relativi aggiornamenti) che rende a tali agenzie un potere assoluto e totalmente aberrante per ogni cittadino italiano: con questo Dl - così com'è ora - dette agenzie hanno potere di "vita e di morte" incondizionato sui nostri c/c bancari, sulle nostre eventuali proprietà immobiliari e mobiliari...

Con la mia petizione, chiediamo in pratica che vengano intanto riviste alcuni punti sull'iter del recupero stesso.

Potete leggere (ed aderire) a questo link:

Petizione

e leggere alcuni articoli sulla situazione attuale ed anche con consigli ed informazioni su come e perchè...su:

Gli sComunicati

Peraltro, sono in contatto con due studi legali ed uno studio fiscale, che possono darvi suggerimenti ed informazioni.

Se interessati, scrivetemi su:

info@gliscomunicati.it

In Italia, non si sono persi i Diritti...
...stiamo "SOLO" dimenticando di averli.




18 giugno 2007

Il fotoalbum del Matrimonio...ed è il primo...

 
Scatti di rito...
(clicca e apri l'album)






5 giugno 2007

...e Senzafreni, capitolò...

...per i bloggers di vecchia data, quelli che si ricordano anni come il 2003 (anno di apertura del mio primo"Senzafreni" ora tornato magicamente online...), per chi ha vissuto e respirato quell'aria di Gruppo e aggregazione un pò sbiadita oggi...per loro e per gli altri...

8 Giugno 2007 - Roma - h. 11:00

Senzafreni e Mediagonal

Si sposano.

Senzafreni capitola - un pò tardi ma meglio tardi che mai - con Mediagonal, consociuto giustappunto su questa piattaforma, ed inizialmente solo "in voce" grazie alla sua idea innovativa di
"Blog Radio" (bei tempi...)

Poi, l'incontro.

Mediagonal che corteggia Senzafreni ... senza sosta...:))

I due blogger, dopo mesi di corteggiamento serrato da parte di Mediagonal, buche straordinarie da parte di Senzafreni (ancor oggi ricordate soventemente da mediagonal...)avviano una convivenza che giunge oggi, ad esattamente tre anni dall'inizio
(8 Giugno 2004 - 8 Giugno 2007)

al

Matrimonio.

Si ringraziano
(anche se ormai totalmente persi di vista)

- Animalinda
- Ananasso
- Vetro
e...

ARSENICO
unico blogger invitato alla cerimonia e conseguente pranzorio.

Baci a tutti.

...

Foto a ricordo, presto su questo blog.




permalink | inviato da il 5/6/2007 alle 19:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


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